"È nel mutamento che le cose si riposano... il tempo è un fanciullo che gioca" (Eraclito)
Carissimi amici,
Questa bellissima citazione di Eraclito non è casuale, anzi esprime a pieno il cammino dell'ottava edizione di Fantadia. Cammino che porta dunque a un mutamento e che il tempo, quasi per gioco, ci ha suggerito. L'esperienza fatta nella precedente edizione con la proiezione sulle strutture realizzata da Alex Rowbotham dal titolo "Asolo e le sue donne" (Freya Stark, la Regina Cornaro ed Eleonora Duse) ha suscitato nel pubblico presente un grande stupore e per noi una riflessione molto importante: aprire le porte della multivisione a tutti e sorprendere anche chi non si è mai avvicinato a questa forma di espressione artistica. Nasce così "Fantadia: Architetture in movimento". Immaginare scenari diversi, modificare la realtà in visioni, coinvolgere e avvolgere, incontrare e condividere, trasformare Asolo in un enorme palcoscenico. Fantadia "scende in piazza", abbandona le classiche strutture per abbracciare il pubblico nel luogo di incontro più frequentato: "l'Agorà". La danza, la musica dal vivo ma soprattutto il suono e l'immagine vivranno non solo nei luoghi da sempre deputati al loro esistere, ma usciranno dal guscio e costruiranno il "magico legame" nei luoghi più affascinanti di Asolo, modelleranno la loro arte alla scenografia fisica della Piazza, della Rocca, della Torre: non solo schermi ma pareti, non solo palcoscenico ma selciato, non più schemi ma libera creatività. Questo sarà il primo passo per ipotizzare in un breve futuro ad Asolo la realizzazione di una trasformazione più dettagliata e capillare dove ogni luogo della città prenderà vita e forma diversa e tutti gli spazi architettonici saranno dipinti in maniera virtuale da artisti che offriranno la propria creatività con performance che tracceranno un percorso fatto di suoni, immagini ed emozioni. Ma Fantadia è anche un momento di grande confronto e di crescita multivisiva e non può abbandonare gli appuntamenti del magico Teatro Duse. Le sessioni in teatro diventeranno contenitore di opere inedite realizzate unicamente per Fantadia. Non solo, ma per la prima volta nella storia del Festival ci saranno inserimenti di altre tecniche di comunicazione visiva che per forza espressiva e potenza emozionale sono molto vicine alla multivisione. Questa scelta sta nella consapevolezza che Fantadia dovrà proporre sempre un cammino innovativo che, come è già avvenuto per la nascita del digitale sei anni fa, fornisca gli elementi necessari per la crescita di ogni singolo autore, ma soprattutto sappia offrire al pubblico un'opportunità di scoperta emozionale nuova e accattivante. E se il tempo è un fanciullo che gioca... noi vogliamo partecipare a questo gioco.
Francesco Lopergolo


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